La pasta fa ingrassare? No e ti spieghiamo perché!

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La pasta fa davvero ingrassare?

Le diete impongono molto spesso delle rinunce dolorose a tavola. Tra queste, spesso figura un alimento molto caro a noi italiani: la pasta.

Ma questo tipo di cibo è davvero così deleterio per il tuo fisico? Perché la maggior parte di regimi alimentari ci vieta i tanto amati spaghetti?

La pasta fa ingrassare? I carboidrati sul tavolo degli imputati

Anche la stessa Dieta Plank impone la rinuncia alla pasta: per comprendere meglio il perché però, bisogna parlare di carboidrati.

Va detto che esistono principalmente due tipi, quelli detti raffinati e quelli grezzi. Il primo tipo, viene generalmente assorbito più facilmente a livello sanguigno e va a influenzare negativamente l’indice glicemico.

I carboidrati grezzi (di cui fa parte la pasta) risultano invece con un basso indice glicemico e sono dunque meno dannosi.

Secondo Laura Chiavaroli, ricercatrice di origine italiana presso l’istituto canadese St. Michael’s Hospital “lo studio ha rilevato che la pasta non ha contribuito all’aumento di peso o all’aumento del grasso corporeo” teoria poi rafforzata dal collega John Sievenpiper. “In realtà l’analisi ha mostrato una leggera perdita di peso, quindi contrariamente alle preoccupazioni, la pasta può essere parte di una dieta sana come ad esempio quella a basso indice glicemico“.

Lo studio effettuato ha coinvolto un campione di persone che ha mangiato una media di 3,3 porzioni di pasta ogni settimana. I risultati hanno evidenziato che avevano perso circa mezzo chilo in 12 settimana.

Naturalmente, i ricercatori sottolineano come sono necessarie maggiori ricerche per comprendere se realmente la perdita di peso è un effetto strettamente connesso all’assunzione dell’alimento e quali siano gli altri fattori determinanti per il dimagrimento.

Con un’abbuffata di pasta quindi posso dimagrire?

Anche se sarebbe davvero bello, il realtà non è così: se stai seguendo un regime alimentare devi mantenerti scrupolosamente alle sue direttive per ottenere risultati. C’è da tenere poi anche un fattore estremamente importante, ovvero il fatto che gli studiosi non hanno tenuto conto del condimento…

Dalle prime ricerche sino ai risultati concreti d’altronde, c’è una distanza abissale… sognare e sperare però, infondo non costa nulla!

Fonte: Ansa.it

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