Gelato: una gustosa alternativa alla frutta di stagione

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L’afa estiva ti spinge, inesorabilmente, ad assumere alimenti rinfrescanti capaci di rinfrancarti dopo una giornata in cui hai speso tante energie. Tra una mattinata in spiaggia, una camminata lungo le vie di una località turistica e un po’di attività fisica all’aperto, i momenti per ristorarsi aumentano a dismisura.

Ed è proprio in quei frangenti che occorre variare con la giusta consapevolezza senza esagerare, altrimenti rischi di produrre l’effetto opposto. Basti pensare al gelato, un’ottima alternativa alla frutta di stagione che si adatta, soprattutto, ai gusti dei più piccoli. Insomma, una variante salutare per soddisfare, con giudizio, il proprio appetito.

La ricetta dell’estate: gelato e piatti poco elaborati

Oltre a quanto detto prima, bisogna implementare il discorso in questione con i suggerimenti del vicepresidente della Società italiana di pediatria Anna Maria Staiano. Sì, quindi, al gelato; tuttavia, è preferibile non consumarlo tutti i giorni, dato che il suo apporto calorico è pari a quello di un pasto completo.

Inoltre, opta sempre per piatti poco elaborati come insalate di riso o panini conditi con olio a crudo, verdure, mozzarella o prosciutto. E qualora tutto ciò non fosse già abbastanza per una dieta di stagione calibrata, ricorri anche ai legumi e al pesce, che con l’omega 3 rafforzano il sistema nervoso e l’apparato cardiovascolare.

Acqua e frutta di stagione contro i colpi di calore

Per quanto il gelato sia tra gli alimenti maggiormente ambiti dai bambini, non va mai sottovalutata la centralità dell’acqua e della frutta di stagione. Come ben sai, i minerali, le vitamine e la fibra al loro interno irrobustisce l’organismo respingendo disidratazione e colpi di calore.

Un vantaggio non da poco, visto e considerato che il periodo estivo è sinonimo di svago e divertimento; e sarebbe un vero peccato se determinati ricordi venissero offuscati da delle spiacevoli problematiche capaci di minare, in un modo o nell’altro, il proprio benessere.

Fonte: repubblica.it

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