Cucina cinese: massima cautela con fritture e salsa di soia

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cucina cinese

Scoprire nuove pietanze e tradizioni culinarie differenti dalla tua aggiunge quel tocco di varietà, che non guasta, al tuo palato. Le opzioni in tal senso sono davvero tante; e in base agli ingredienti (o alle combinazioni tra di essi), puoi trovare ciò che fa al caso tuo soddisfacendo il tuo gusto personale.

Basti pensare alla cucina cinese, che con quella giapponese offre una gamma di portate interessanti in grado di spaziare dalla carne al pesce. Così come i condimenti, elemento cardine di queste specialità che fa leva su una serie di caratteristiche a dir poco benefiche per il tuo organismo.

Pro e contro della salsa di soia nella cucina cinese

La salsa di soia insaporisce la stragrande maggioranza delle pietanze appartenenti alla cucina cinese. Inoltre, la sua abilità nell’emulare gli effetti degli estrogeni ti protegge (con le dovute proporzioni) dai tumori, come attesta il profilo social della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.

Un punto di forza eccezionale per esaltare il campionario di carni bianche, maiale, pesce, riso e verdure preparati come vuole la tradizione. Tuttavia, occorre individuare con attenzione la tipologia di salsa di soia da impiegare, se non altro per constatare il suo quantitativo di sodio.

Difatti, un’elevata dose di sale al suo interno può dare il là a un fenomeno spiacevole come quello dell’ipertensione; ed è meglio evitare scenari del genere, altrimenti le conseguenze potrebbero rivelarsi semplicemente nefaste.

Occhio alle fritture e alla cucina giapponese

Un altro campanello d’allarme per la tua salute proviene dalle fritture, una metodologia di cottura che ben si sposa con gli orientamenti della cucina cinese. Assimilare, quindi, con una certa assiduità piatti dotati di tali prerogative può condurti a degli scompensi organici di rilievo, come ad esempio l’obesità. Se, poi, adori anche la cucina giapponese e vuoi virare su di essa, tieni d’occhio il suo scarso contenuto di vegetali e frutta.

Una raccomandazione necessaria, a prescindere dal suo cavallo di battaglia individuabile negli acidi grassi omega 3 inclusi nel suo ingrediente predominante, ossia il pesce.

Fonte: ansa.it

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