Un metodo per far scoprire e consumare frutta e verdura ai bambini

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Frutta e verdura, per i bambini sono spesso alimenti piuttosto ostici. Nonostante sappiamo bene come questi siano importanti non solo nella fase di crescita ma anche in tutto il corso della vita, i genitori sono spesso costretti a fare i salti mortali per convincere i più piccoli in tal senso. Grazie alla dieta ViviSmart, questo processo sembrerebbe molto più semplice. Ma di cosa si tratta?

Si tratta di un progetto portato avanti da grandi società nell’ambito alimentare come Barilla, Coop e Danone. Grazie a questa dieta sperimentale, i bambini che hanno imparato a mangiare più frutta e verdura, a bere più latte e ad aumentare la loro attività sportiva. La ricerca sviluppata dalle università Lumsa, Napoli Parthenope e Roma Tre con il prezioso contributo della Società Italiana di Medicina Generale ha portato risultati decisamente positivi.

Con ViviSmart si è riuscito a far consumare frutta e verdura ai bambini!

Tra le diverse attività promosse nell’ambito del progetto, spicca una rivalutazione della dieta mediterranea e un focus specifico sui comportamenti quotidiani dei più piccoli. I risultati ottenuti, rappresentati con freddi numeri, denotano un aumento del 6% per quanto riguarda il consumo di frutta. Per quanto riguarda le verdure invece, si parla addirittura del 135%. Allo stesso modo è aumentato il consumo di acqua così come quello del latte e dei suoi derivati.

Secondo quanto affermato da Roberto Ciati di Barilla Group “È necessario promuovere una corretta alimentazione sin dall’età scolare  facendo leva su iniziative concrete e calate nella vita quotidiana per migliorare gli stili di vita, come recentemente sottolineato dalla risoluzione ONU sulla prevenzione“.

Il progetto ViviSmart ha coinvolto 16 scuole, 80 insegnanti e più di 1.500 bambini nelle aree metropolitane di Milano, Parma Firenze e Bari. La sensibilizzazione dei più piccoli che, con questo progetto ha portato a così grandi risultati, potrebbe in futuro diventare una costante nelle nostre scuole. Ciò potrebbe comportare con un miglioramento notevole della salute e dello stile di vita nelle generazioni future.

Fonte: Quotidiano.net

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