Senso di fame: lo stress e l’ansia riducono l’appetito

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senso di fame

Soddisfare il tuo senso di fame è il bisogno primario per eccellenza a cui non potrai mai rinunciare. Con la giusta regolarità, e la dovuta accortezza, puoi godere di un equilibrio ottimale in grado di darti energia e serenità, elementi essenziali per affrontare la quotidianità. Tuttavia, ci sono dei fattori immateriali che possono alterare questo procedimento naturale; e tra questi, vanno sicuramente citati lo stress e l’ansia, stati emotivi debilitanti capaci, a lungo andare, di stravolgere un’intera esistenza. Ma prima di mostrarti gli effetti di tali dinamiche sul tuo metabolismo, occorre approfondire il processo che ti porta, inevitabilmente, a consumare dei pasti.

Come si sviluppa il senso di fame?

Mangiare ti dà forza e sostegno per ogni tipologia di attività. L’essere umano deve bilanciare numerose molecole nutritive affinché sia in grado di camminare, leggere, scrivere, ballare e molto altro ancora. La più determinante in tal senso è quella del glucosio, tant’è che lo stomaco e l’intestino ti inviano dei segnali non appena il suo standard scende al di sotto della soglia raccomandata. Di conseguenza, l’ipotalamo (una parte del cervello) riceve questi input e sviluppa il tuo senso di fame. Un’operazione lineare, quindi, dove il rodaggio di tutte le sue componenti rappresenta lo specchio del tuo stato di salute.

Il peso dello stress e dell’ansia sul tuo appetito

Quando, invece, subentrano reazioni come lo stress e l’ansia, il discorso cambia in maniera abbastanza radicale. Fortuna vuole che ci siano svariate persone in grado di gestire simili alterazioni, altrimenti si correrebbe il rischio di andare incontro al declino del genere umano. Nonostante ciò, bisogna esaminare il discorso accennato in precedenza spiegandoti che la sindrome del “vorrei ma non posso” ha effetti specifici sul tuo organismo. Minacce, paure, manifestazioni di impotenza, alienazione e traumi sollecitano l’ipotalamo che, a sua volta, produce l’ormone contenente la corticotropina. Il senso di fame svanisce innalzando l’adrenalina, le cui ghiandole rilasciano epinefrina e smorzano l’appetito. Insomma, dei campanelli d’allarme da non sottovalutare e da tenere a bada reagendo con decisione al presente.

Fonte: scienceabc.com

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