Il tè nero come arma segreta per perdere peso

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Chi l’avrebbe mai detto? Si parla tanto del “verde” ma anche il tè nero sarebbe utilissimo quando si tratta di perdere peso.

Secondo una ricerca portata avanti dall’University of California Los Angeles, assumere questa gustosa bevanda modificherebbe i batteri dell’intestino influendo beneficamente sul metabolismo.

Se per quanto riguarda il tè verde è noto che rientri tra le bevande accettate nella maggior parte di diete, la variante nera è rientrata in questa prestigiosa categoria solo recentemente, grazie alle approfondite ricerche degli studiosi americani. Può dunque essere considerato come valida alternativa al caffè già presente nel menù della dieta.

Il tè nero aiuta il tuo intestino e la flora batterica, oltre ad aumentare il metabolismo

Di fatto, il tè nero supporta la presenza di batteri connessi alla massa corporea magra, presenti nell’intestino, riducendo al contempo quelli legati alla massa grassa. Allo stesso tempo tale bevanda aumenta i ritmi del metabolismo, favorendo ulteriormente i processi di dimagrimento.

Lo zucchero annulla tutti gli effetti benefici: il tè nero va bevuto senza aggiunte!

Come sempre, tale ragionamento va fatto solo in ottica di assenza di zuccheri: aggiungendo infatti anche un solo cucchiaino, si elimineranno praticamente tutti i benefici collegati all’assunzione del tè nero, azzerando di fatto tutti i benefici.

Sotto questo punto di vista, assumere tè nero giornalmente può essere un vero e proprio toccasana per la salute oltre che un validissimo supporto al regime alimentare che stai seguendo.

Inoltre, la ricchezza di antiossidanti consente a questa bevanda di aiutare a contrastare i segni del tempo, oltre alla presenza di potassio (una sostanza importantissima, la cui assunzione è indispensabile soprattutto nei mesi estivi).

Il rovescio della medaglia: gli effetti negativi

Naturalmente esistono delle controindicazioni. La teina (così come la caffeina) è una sostanza eccitante e può causare insonnia o comunque stati di agitazione. Per chi soffre di anemia inoltre, il tè nero è un avversario in più: esso infatti rende ancora più difficoltoso l’assorbimento del ferro che, in tali soggetti, risulta già ostico naturalmente.

A grandi linee comunque, un suo consumo oculato difficilmente può avere effetti estremamente dannosi.

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