Disturbi alimentari: il coronavirus aumenta la loro pericolosità

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Avere un equilibrato piano nutrizionale è il punto cardine per te che cerchi di rispettare il tuo organismo senza eccessivi patemi d’animo. Se però si allarga il quadro ad un’analisi generale, ecco che si va incontro ad un panoramica caratterizzata da disturbi alimentari di vario tipo. Milioni di persone non resistono al richiamo del cibo e lo assumono con quantità e frequenza irregolari aggirando la presenza di un problema evidente. Anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata rappresentano i principali campanelli d’allarme in tal senso; e in occasione dell’annuale World Eating Disorders Action Day, gli esperti non hanno esitato a lanciare un appello per prevenire queste pericolose complicazioni.

La prevenzione efficace dei disturbi alimentari

Di disturbi alimentari, si può morire. D’altro canto è uno scenario noto anche a te, che tieni alta l’attenzione per scongiurare alterazioni nocive. Tuttavia, è bene che tu sappia che la prevenzione – come in tante altre situazioni – non deve mai essere sottovalutata. E in merito a quanto esposto prima, l’obiettivo è far emergere il problema ed affrontarlo nel modo più efficace possibile. Raccontando, magari, la tua storia (o quella dei tuoi amici o dei tuoi familiari) nel dettaglio agli addetti ai lavori; e, conseguentemente, prestandoti ad incontri mirati per focalizzare come si deve l’origine della questione. Se trattato in anticipo, il recupero dallo scompenso è garantito. Con l’aggiunta, ovviamente, di una prosecuzione esistenziale confortante e all’altezza delle tue aspettative.

L’aumento esponenziale nei giorni del coronavirus

Durante i giorni del coronavirus, in Italia c’è stato un aumento del 30% dei disturbi alimentari, soprattutto tra i bambini. Ad ogni modo, resta arduo individuare un numero certo di situazioni simili poiché il 40% non riceve una diagnosi dal sistema sanitario nazionale. Insomma, una prospettiva con diverse zone d’ombra, che però non ti deve scoraggiare. Anzi, i rimedi e i sostegni a tale evenienza ci sono eccome; basta saperli cogliere al momento opportuno facendo leva, sempre e comunque, anche su un profondo senso di responsabilità verso il tuo corpo.

Fonte: repubblica.it

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