Dinner cancelling: pro e contro di una dieta senza cena

0
815
dinner cancelling

Quando decidi intraprendere una dieta, sai bene che dovrai tener conto di innumerevoli fattori. Dai chili in eccesso da eliminare alla velocità del tuo metabolismo, il lavoro in tal senso va curato in ogni minimo particolare.

Inoltre, sono sempre più frequenti le innovazioni nutrizionali capaci di aumentare la varietà di questo ambito, che con i loro benefit cercano di attrarre persino gli scettici di turno mediante consigli e suggerimenti mirati. E tra queste, c’è anche il dinner cancelling, un’idea che sta avendo il suo glorioso periodo di ribalta mediatica grazie ad un continuo appoggio televisivo da parte di format del settore e star dello show business.

Il funzionamento della dinner cancelling

Il nutrizionista tedesco Dieter Grabbe è il fautore principale di questa dinner cancelling. Nel suo celebre libro, che per l’appunto prende il titolo proprio dall’intuizione introdotta poco fa, rivela dei concetti interessanti.

Per il miglioramento dell’umore e del tuo peso forma, dovresti nutrirti con una dieta bilanciata fino alle ore 17; poi, per tre volte alla settimana andrebbero consumati snack o bevande nutrienti al posto di una cena abituale, calorica o meno. Insomma, un rimedio alternativo che può sicuramente fornirti un certo livello di benessere a seconda delle tue esigenze.

Pro e contro di un rimedio nutrizionale alternativo

Andando maggiormente nel dettaglio della dinner cancelling, riesci a notare quelli che sono i pro e i contro di questa opzione dietetica. Innanzitutto, c’è una crescita considerevole per ciò che riguarda la concentrazione e l’energia; due indicatori significativi che vanno a braccetto con la perdita del grasso corporeo, la riduzione di pressione, colesterolo e glicemia e il miglioramento del sonno.

Tuttavia, il digiuno intermittente potrebbe danneggiare alcune categorie di persone. Basti pensare alle donne incinte o in fase di allattamento; oppure, a quelle persone sottopeso o con evidenti disturbi alimentari, le prime ad essere colpite da una potenziale patologia. Ragion per cui, grande attenzione verso questa metodologia alimentare poiché non è tutto oro ciò che luccica.

Fonte: bresciatoday.it

Commenti