Digiuno: rischi e controindicazioni legati a questa pratica

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Il digiuno e i rischi ad esso legati, sono spesso sottovalutati. Nonostante questa pratica può spesso essere considerata anche a ragione utile, presenta il proverbiale “rovescio della medaglia”.

Il digiuno al fine di dimagrire infatti, è una pratica piuttosto diffusa e che, se effettuata a dovere e con i tempi giusti, può portare dei notevoli benefici. Anche per chi ha problemi di stomaco o di intestino, l’astenersi dall’alimentazione può portare degli effetti positivi.

Nonostante ciò, va fatta grande attenzione. Se il digiuno è prolungato o se è abbinato ad alcuni problemi pregressi infatti, potresti causare al tuo organismo dei gravi danni.

Digiuno: i rischi a cui vai incontro

Andare a mettere mano alle tue dinamiche metaboliche senza avere la cognizioni di quello che stai facendo è un qualcosa di estremamente sbagliato. Proprio per questo motivo, prima di intraprendere un qualunque tipo di digiuno, ti consiglio di rivolgerti al tuo medico di famiglia o, ancora meglio, a un nutrizionista professionista.

Fatta questa premessa, è possibile analizzare cosa può succedere in caso di digiuno prolungato. Il primo rischio è quello di avere l’effetto esattamente inverso a quello desiderato.

A livello nervoso infatti, il digiuno può infastidirti molto e spingerti, una volta terminato, a mangiare il doppio di prima. Come capirai facilmente, non solo tutto ciò rende inutile il digiuno stesso, ma può portare a squilibri alimentari non indifferenti.

Anche chi ha una mente di ferro e non cade facilmente in tentazione può però avere problemi di natura prettamente fisica. Il primo di questi è un possibile calo dei livelli di glicemia.

Sebbene ciò può essere considerato un bene per chi soffre di alcuni tipi specifici di diabete, chi non ha tale patologia può patire considerevolmente questo stato. In alcuni casi, un basso livello di glicemia può portare a tremori e svenimenti, oltre ad aumentare il nervosismo e a incrementare in maniera esponenziale la fame.

Un corpo ulteriormente indebolito poi, continua a indebolirsi fino a portare sintomi come:

  • incapacità di concentrarsi
  • confusione mentale
  • difficoltà a parlare
  • offuscamento della vista

Ovviamente, giunti a questi livelli la situazione è molto grave visto che i passi successivi sono le convulsioni e il coma.

Il digiuno prolungato e gli effetti sul tuo corpo

Abbiamo dunque analizzato il digiuno e i rischi legati ad esso. Ma cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare?

Ammesso che il tuo fisico sia in perfetta salute e dunque con sufficienti riserve di grassi e altre sostanze, dopo qualche ora comincerà ad attivarsi un meccanismo detto di autofagia. Nonostante il nome inquietante, si tratta di un processo potenzialmente benefico.

Esso infatti, va a rinnovare tutta una serie di tessuti vecchi e/o danneggiati del corpo. Secondo alcune ricerche piuttosto recenti, questo processo comporta anche alcuni vantaggi per quanto concerne il sistema cardiovascolare, oltre a influenzare positivamente le funzioni mnemoniche.

A prescindere da tutto ciò comunque, va ricordato come l’assunzione di acqua regolarmente (soprattutto con il fisico sotto sforzo a causa del digiuno) non è solo consigliato, ma indispensabile per non danneggiare il tuo corpo!

Digiuno sì o no?

Il digiuno comporta dei rischi, ma solamente in casi estremi o nel caso tu soffra di particolari patologie. Per esempio, se patisci di diabete, se sei incinta, se stai facendo particolari cure o sei in fase di crescita è meglio evitare a prescindere questa pratica.

In ogni caso, anche se stai particolarmente bene, ti consigliamo di informarti bene tramite medico/nutrizionista prima di fare tentativi in questo senso.

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